«Il mare non insegna solo un mestiere, insegna a essere un uomo.» – Vittorio G. Rossi

Ultimi avvisi ai naviganti

Un momento di meditazione

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Il Signore era intento a creare un esemplare di moglie del navigante. Erano sei giorni che faceva straordinari attorno a quest’opera quando un Angelo Gli si avvicino e Gli disse “Signore, mi sembri in difficoltà con questo lavoro. Cosa c’è che non va?” Il Signore rispose: “Hai visto l’ordinazione? Non si tratta di fare una moglie qualsiasi. E’ stata richiesta una moglie di navigante: qualcosa di veramente eccezionale. Essa deve essere del tutto indipendente, saper fare da madre e da padre nello stesso tempo, destreggiarsi in ogni emergenza senza l’aiuto di un manuale, affrontare senza scomporsi una gravidanza come una influenza; deve avere sei paia di braccia”. ”Sei paia di braccia? Impossibile” disse l’angelo scuotendo il capo. “Non preoccuparti – continuo il Signore – farò altre mogli di marittimi che le saranno di aiuto e cli incoraggiamento; le darò un cuore grande senza uguali, capace di inorgoglirsi dei successi del marito, di dire “Comprendo” anche quando non riesce a farlo e “Ti voglio bene” anche nelle situazioni più disarmanti; un cuore forte, per reggere al dolore del distacco e della separazione e per resistere alla stanchezza e al superlavoro”. L’angelo girò attorno all’esemplare di moglie del marittimo, la guardo da vicino e disse: “E’ bella ma e troppo fragile”. “Può sembrare fragile – replicò il Signore – ma in realtà e forte come un leone ed ha una resistenza incredibile”. L’angelo si chinò sulla donna e noto qualcosa sulle sue guance: “qualcosa non va in questo modello; sul volto c’è un’incrinatura”. Il Signore si mostrò risentito per la poca fiducia da parte dell’angelo: “Ciò che tu vedi non e un’incrinatura; sono lacrime”. “Lacrime! E per quale motivo?” chiese l’angelo. “Sono lacrime – rispose il Signore – di gioia., tristezza, dolore, delusione, solitudine, orgoglio e dedizione ai valori in cui lei ed il marito credono”. “Sei un genio, Signore!” esclamo l’angelo. Il Signore lo guardò imbarazzato e soggiunse: “Ma non le ho messe io quelle lacrime”. (da Anchor Magazine e Stella Maris)

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