«Il mare non insegna solo un mestiere, insegna a essere un uomo.» – Vittorio G. Rossi

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Domenica si celebra la Giornata dell’Apostolato del mare: un modo per valorizzare i cappellani e i volontari nei porti

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Sono quasi un milione e mezzo nel mondo. E a bordo di circa 100 mila navi trasportano la stragrande maggioranza degli oggetti che ci troviamo tra le mani. Ma quello dei marittimi è anche un lavoro esposto a mille pericoli, solitudini, soprusi. Per questo ogni anno – nella seconda domenica di luglio – la Chiesa cattolica dedica una Giornata particolare all’Apostolato del mare. Un modo per porre al centro l’opera dei cappellani e dei volontari che nei porti sono un punto di riferimento importante per i marinai di passaggio

Quest’anno l’appuntamento assume un particolare rilevante in quanto nel mese di: agosto, , entrerà in vigore la Convenzione sul lavoro marittimo, approvata nel 2006 dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e finalmente ratificata da un numero di Paesi sufficienti per divenire legge a livello internazionale “.

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